Quando la felinità fa rima con femminilità....

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C'era una volta un Uomo ed una Gatta, 
una Gatta sì cara fra le care,
ch'ei ne provava una passione matta
a sentirla soltanto miagolare.
E pregò tanto il cielo, che il Destino
per contentare le sue strane voglie,
a forza d'incantesimo, un mattino la fece donna
e gliela diede in moglie.

 Dir non vi posso in rima i baci e le finezze e le carezze,
che fa questa sposina al malinconico suo marito,
più pazzo ancor di prima.
Essa lo bacia ed ei muore distrutto nel ben della sua Gatta,
che crede donna in tutto e dappertutto.


Un giorno, sul più bello, ecco a lei pare d'udire
 un topolino a rosicchiare...
Si alza, guarda, ascolta,  le pare e non le par;
ma un'altra volta
che il topo venne, e sotto la sembianza di donna
non conobbe ancor la Gatta,
questa, dall'indole tratta,
ad inseguirlo prese per la stanza.


Tale e tanta è la forza di natura,
che a un certo punto più non si ripiega:
invano poi di toglier si procura la fragranza
che il vaso abbia assorbita,
o alla stoffa di togliere la piega.
Cacciata fuori a colpi di bastone,
a colpi di staffile pur la caccia,
armati pur di forca e di balestra,
l'indole torna... e se le chiudi in faccia
 la porta, tornerà dalla finestra.

*  La Fontaine


“L’indole torna”…non c’è maschera che possa nasconderla a lungo.
Donne e gatti sono simili… ambedue creature mutevoli, talvolta lunatiche, misteriose e affascinanti,  sanno comunicare con lunghi silenzi e profondi sguardi quello che sentono. Sia il gatto che la donna sanno essere dolci,  sanno avere movenze aggraziate ed eleganti e al contempo sinuose ed intriganti, All'occorrenza, sanno anche sfoderare gli artigli.  Il gatto è una creatura femminile e diabolica, come le donne che un po’ diaboliche lo sono. Nessuno come il ““gattofilo” Baudelaire ha saputo fondere nei suoi versi la felinità con la femminilità…
Vieni, mio bel gatto, sul mio cuore innamorato;
 ritira le unghie nelle zampe, lasciami sprofondare nei tuoi occhi in cui l'agata si mescola almetallo. Quando le mie dita carezzano a piacere la tua testa e il tuo dorso elastico e la mia mano s'inebria del piacere di palpare il tuo corpo elettrizzato, vedo in ispirito la mia donna.”
Il gatto e la donna hanno in comune anche la curiosità. Si dice infatti: “la curiosità uccide il gatto” e “tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino”.  
Del resto anche le donne vedono nel gatto un'incarnazione dei loro ideali: creature capaci di amare e stabilire forti legami, ma allo stesso tempo forti, libere e indipendenti, che non temono di esternare i propri sentimenti e non hanno bisogno di un capo. Insomma…..
"Sforzatevi di capire i gatti e capirete anche le donne". Così recita un detto orientale difficile da contraddire.


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