
La primavera del Botticelli è un quadro bellissimo ma enigmatico.
A sinistra abbiamo Zefiro e Flora , al centro Venere con le tre grazie e Cupido, a destra Mercurio.
Che cosa lega tutti questi personaggi?
É un'allegoria dell'amore?
per alcuni il quadro rappresenterebbe il regno di Venere con tutte le figure mitologiche a lei legate.
E' un'allegoria della primavera?
per altri rappresenterebbe proprio la primavera :Zefiro-Cloris-Flora simboleggiano marzo, mese dei venti ; Venere, Cupido e le Grazie alludono ad aprile, mese dell'amore; Mercurio rappresenta maggio in quanto il nome di questo mese deriva da quello di Maia, madre del dio.
E' un'allegoria di una teoria filosofica?
è stata anche suggerita una spiegazionie di tipo filosofico, legata al Neoplatonismo, che andava molto di moda nella Firenze dei Medici : poiché ci sono diversi gradi di amore , la Venere di questo quadro rappresenta la Venere terrena in contrapposizione a quella del quadro “La nascita di Venere “, interpretata come Venere celeste.
E' un'allegoria di un sapere umano razionale e universale?
secondo un testo allegorico di retorica “ nozze di Mercurio e Filologia “ , infine, la figura al centro è la Filologia che conosce i segreti della terra ,cielo , mare e che possiede un sapere razionale e universale. Vestita di rosso , colore dell'amore,come lo sposo .
Il primo personaggio a sinistra è Mercurio , lo sposo di Filologia ,che sta consultando il fratello Apollo .
Seguono le tre grazie che rappresentano la Castità,la Voluttà e la Bellezza .
La donna a destra è la Retorica i cui fiori alludono proprio ai fiori retorici mentre nel gruppo vicino abbiamo ancora Flora ,simbolo della poesia ,impaurita da un demone che simboleggia il “ divino furore “ poetico.
,
Nella notte entreremo
a rubare
un ramo fiorito.
Passeremo il muro,
nelle tenebre del giardino altrui,
due ombre nell'ombra.
Ancora non se n'é andato l'inverno,
e il melo appare
trasformato d'improvviso
in cascata di stelle odorose.
Nella notte entreremo
fino al suo tremulo firmamento,
e le tue piccole mani e le mie
ruberanno le stelle.
E cautamente
nella nostra casa,
nella notte e nell'ombra,
entrerà con i tuoi passi
il silenzioso passo del profumo
e con i piedi stellati
il corpo chiaro della Primavera.
Pablo Neruda
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